Buoni fruttiferi postali prescritti: come funziona rimborso

Le info sulla prescrizione dei buoni fruttiferi postali di Poste Italiane. Ma il rimborso in tal caso è possibile?

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Le info sulla prescrizione dei buoni fruttiferi postali di Poste Italiane. Ma il rimborso in tal caso è possibile?

I buoni fruttiferi postali sono degli strumenti di risparmio garantiti dallo Stato Italiano ed emessi dalla Cassa Depositi e Prestiti Spa. La loro sottoscrizione, poi, prevede che vi sia una scadenza unica di venti anni nel caso dei bfp ordinari o più scadenze molteplici come i buoni a termine. Ma cos’è la prescrizione e come funziona il rimborso nel caso in cui i bfp risultino prescritti.

I buoni fruttiferi postali di Poste Italiane: le regole

I bfp sono un prodotto di investimento amato molto dagli italiani perché è possibile ottenere in ogni momento il capitale versato più gli interessi maturati alla scadenza di un determinato periodo. Tale tipologia di prodotti è una delle più longeve in quanto è sul mercato dal lontano 1924. Tali titolo possono essere sottoscritti o recandosi direttamente presso un ufficio postale oppure, in alcuni casi, tramite il web. La loro forma è infine duplice: possono essere infatti emessi in forma dematerializzata o cartacea. Quelli disponibili del momento sono gli ordinari, i 3×3, i 4×4, i 3×2, il Buono 170° CDP – Premium e quello Fedeltà, i Buoni 4 anni risparmiosemplice ed i bfp dedicati ai minori.

La prescrizione

I buoni fruttiferi postali cartacei cadono in prescrizione dopo 10 anni dalla data di scadenza del titolo. Quelli dematerializzati, invece, non possono cadere in prescrizione in quanto vengono rimborsati  complessivamente alla scadenza sul conto di regolamento (libretto postale o conto corrente BancoPosta).

Quando i buoni fruttiferi postali cartacei vanno in prescrizione in automatico decade il diritto al rimborso sia del capitale investito che degli interessi maturati come di evince dall’articolo 8 comma 1, D.M del 19 dicembre 2000. Poste Italiane comunica inoltre che la titolarità dei titoli cartacei emessi dal 18 novembre 1953 fino al 13 aprile 2001 è del Ministero dell’Economia e delle Finanze per cui l’importo si prescrive proprio a favore del Ministero.  La titolarità di quelli emessi dopo il 14 aprile 2001 è della Cassa Depositi e Prestiti SPA per cui l’importo si prescrive a favore del Fondo creato presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze per compensare coloro che sono rimasti vittime di frodi ed hanno subito dei danni ingiusti non risarciti.

Poste Italiane affinché non si verifichi la prescrizione, invita tutti i risparmiatori a controllare con attenzione la data dei propri buoni fruttiferi postali e sopratutto il termine di prescrizione decennale. Qualora la data di scadenza non sia riportata sul titolo, sarà possibile verificarla lo stesso consultando il sito poste.it. Per informazioni maggiori si potranno consultare gli uffici di Poste Italiane oppure chiamare al numero gratuito 800.00.33.22.

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Argomenti: Buoni Fruttiferi Postali, Conti e carte